Local agri-food systems grow stronger when agriculture, business, training and institutions work together.
As part of the wider 'Programme AREA Africa' implemented by CIHEAM Bari in Ghana, Senegal, and the Republic of Congo within the framework of the project 'Strengthening Agri-Food Ecosystems in Ghana in partnership with the Italian private sector', ongoing monitoring and technical support activities continue to contribute to strengthening local agri-food ecosystems.
From 16 to 22 April, a monitoring mission led by Enrico Azzone, Coordinator of the Programme AREA Africa at CIHEAM Bari, together with Alessandro Lorato, Project Manager in Ghana, provided an important opportunity to assess the progress of activities and reinforce dialogue with institutional and operational partners across the country.
At the core of the work in Ghana is the promotion of a more productive, sustainable and inclusive agriculture sector, capable of generating economic opportunities for farmers, young people and rural communities. This path involves technical capacity building, improvement of value chains, and stronger connections between local and international enterprises.
Among the key moments of the mission, the visit to the Model Farm of private partner BFI offered the opportunity to observe ongoing field activities and the potential of innovative farming models that could be replicated in other rural areas of the country.
Special attention was also given to the development of multifunctional agriculture through the launch of cooperation with the partner World Farmers Markets Coalition (WFMC), led by President Richard McCarthy, Director General Carmelo Troccoli and Coordinator Viola Capriola, which will support initiatives aimed at strengthening the link between agricultural production, local markets, income generation and territorial development.
Discussions with with key institutional and cooperation partners, including the Ambassador of Italy to Ghana and Togo Laura Ranalli, ICE Director Luigi Puca, the Minister of Food and Agriculture Hon. Eric Opoku, AICS representatives and the local authorities of the Central Tongu District, confirmed a number of shared priorities: increasing the resilience of the agricultural sector, improving market access for small producers, supporting youth employment and promoting sustainable development models.
“Meeting and discussing with all the representatives of our AREA Africa Ghana partners - said Mr. Azzone- confirms the value of constant coordination in every country where we operate. It shows how the Italian development cooperation system can act in synergy through a shared vision and concrete collaboration”
Through an integrated approach combining technical expertise, public-private partnerships and international cooperation, CIHEAM Bari continues to support concrete pathways for economic growth and food security in Ghana.
The “AREA Africa Ghana project” is part of Italy’s international cooperation programme under the Mattei Plan for Africa, within the Action for the Strengthening of Agro-Food Ecosystems in Africa (AREA), co-financed by the Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation (MAECI).
CIHEAM Bari leads the public component as knowledge and implementing partner, alongside the private partner BFI, in collaboration with the Ministry of Food and Agriculture (MoFA).
Nel contesto globale segnato da cambiamenti climatici, crisi idrica e crescenti sfide per la sicurezza alimentare, il CIHEAM Bari partecipa a Macfrut 2026 con due iniziative dedicate a temi centrali per il futuro del Mediterraneo e dei sistemi agroalimentari, mettendo al centro il legame tra gestione delle risorse naturali e sostenibilità delle filiere produttive.
Due appuntamenti diversi ma profondamente connessi, che raccontano una stessa visione: costruire sistemi agricoli più resilienti, competitivi e inclusivi attraverso cooperazione internazionale, innovazione e governance condivisa.
Acqua, risorsa strategica per la resilienza del Mediterraneo
La sicurezza idrica rappresenta oggi una priorità strategica per l’intera area mediterranea, con effetti diretti sulla sicurezza alimentare, sulla resilienza climatica e sulla sostenibilità delle produzioni agricole. In territori sempre più esposti a scarsità d’acqua e fenomeni estremi, rafforzare il dialogo tra politiche pubbliche, gestione locale e sistemi produttivi diventa essenziale.
Con questo obiettivo si è svolto “Trame d’Acqua: Intrecciare Sicurezza e Resilienza nel Mediterraneo”, evento promosso da ANBI, CIHEAM Bari e Comitato One Water Italia, che ha riunito istituzioni, ricerca e mondo produttivo per tradurre le priorità strategiche in azioni concrete per territori e filiere.
L’iniziativa si inserisce nel percorso verso la Riunione Ministeriale dell’Unione per il Mediterraneo sull’Acqua e verso il Forum Euromediterraneo dell’Acqua 2026, rafforzando il legame tra visione politica e pratiche locali.
A portare visioni, responsabilità e prospettive sono stati rappresentanti istituzionali e protagonisti del settore: il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, l’onorevole Francesco Battistoni, il consigliere del Ministro degli Esteri per la Diplomazia Economica Marco Rago, la presidente del Comitato One Water Italia Maria Spena, il presidente di ANBI Francesco Vincenzi, il direttore di ANBI e vicepresidente del Comitato One Water Massimo Gargano, il direttore del CIHEAM Bari Biagio Di Terlizzi.
Nel corso del confronto, Biagio Di Terlizzi ha sottolineato il ruolo strategico della formazione e della cooperazione internazionale: «Al CIHEAM Bari contribuiamo a costruire vere e proprie Trame d’Acqua, formando le future figure decisionali dei Paesi partner e intrecciando competenze, relazioni e visioni condivise sulla gestione sostenibile delle risorse idriche. In uno scenario internazionale complesso, questo percorso rafforza anche una diplomazia dell’acqua fondata sul dialogo tra Paesi e sulla gestione condivisa delle risorse transfrontaliere».
Un messaggio condiviso anche da Roula Khadra - CIHEAM Bari, intervenuta nel panel “One Water verso il Forum Euromediterraneo dell’Acqua”: «Il Mediterraneo può rafforzare la propria resilienza solo attraverso una cooperazione concreta e una gestione integrata e sostenibile delle risorse idriche, mettendo in connessione politiche, territori e sistemi produttivi in vista delle sfide del Forum 2026».
Il valore reale del cibo passa dalle filiere sostenibili
Accanto al tema dell’acqua, Macfrut 2026 ha ospitato anche una riflessione sul futuro delle catene agroalimentari internazionali con l’evento “Il vero valore del cibo: modello innovativo italiano di filiera agroalimentare nello scenario internazionale”.
Il valore del cibo, infatti, supera il prezzo e la sola dimensione nutrizionale: comprende territori, lavoro, risorse naturali, cultura e opportunità di sviluppo. In uno scenario globale segnato da crisi climatiche e crescente insicurezza alimentare, ripensare le filiere significa costruire modelli più equi, sostenibili e capaci di generare impatto positivo.
Istituzioni, accademia e imprese si sono confrontati sull’evoluzione delle filiere agroalimentari nei mercati globali, con particolare attenzione ai Paesi della cooperazione italiana e al ruolo strategico delle imprese, soprattutto nel continente africano.
Il dibattito, moderato da Lorenzo Labellarte del CIHEAM Bari, ha approfondito il concetto di True Value of Food, tra competitività, sostenibilità e impatti sociali lungo l’intera filiera.
«Il valore reale del cibo emerge solo considerando l’intera filiera, dalla produzione agli impatti sociali e ambientali, e richiede modelli di cooperazione capaci di coniugare sostenibilità, competitività e responsabilità nei contesti internazionali», ha dichiarato Labellarte.
L’incontro rientra nel progetto FOOT – Food is Never Waste e True Value of Food, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e realizzato dal CIHEAM Bari in collaborazione con l’Università di Bologna e l’Università di Siena – Santa Chiara Lab.
Dalle coste del Mediterraneo a quelle del Pacifico: una nuova connessione di cooperazione con le comunità a El Salvador
Parallelamente, durante l’evento promosso da AICS “Agroecologia come strumento per la resistenza dei territori agli eventi di crisi”, è stato firmato l’accordo che sigla l’apertura della nuova sede del CIHEAM Bari a El Salvador.
A sottoscriverlo il Direttore del CIHEAM Bari Biagio Di Terlizzi e il Ministro dell’Agricoltura e dell’Allevamento di El Salvador Óscar Domínguez, partner istituzionale dell’iniziativa, alla presenza del Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo Marco Riccardo Rusconi.
Non solo una nuova presenza istituzionale, ma un impegno concreto accanto ai territori: l’intesa sostiene lo sviluppo delle comunità costiere, il rafforzamento della pesca artigianale, la crescita della filiera ittica e una gestione più sostenibile delle risorse marine in tre aree strategiche del Paese.
Dall’acqua al cibo, dalle risorse naturali alle catene del valore, la partecipazione del CIHEAM Bari a Macfrut 2026 conferma l’impegno dell’Istituto nel promuovere modelli di sviluppo capaci di integrare sostenibilità ambientale, crescita economica e cooperazione internazionale.
Perché il futuro del Mediterraneo si costruisce mettendo in rete territori, competenze e responsabilità condivise.
From 8 to 10 April 2026, CIHEAM Bari participated in the 5th International Project Meeting of the BestHONEY project, held in Compiègne, France, within the framework of the Erasmus+ Programme.
The meeting brought together universities, public authorities and project partners from across Europe with the shared objective of strengthening the beekeeping value chain through cooperation, innovation and the exchange of knowledge.
Representing CIHEAM Bari, Dr. Nuray Baser delivered a presentation on European Union honey regulations and their recent amendments, highlighting the importance of quality standards, transparency and innovation in supporting the sustainable development of the sector.
Hosted by the Université de Technologie de Compiègne and opened by Rector Prof. Dr. Claire Rossi, the programme combined institutional discussions with technical visits to local production sites, including a beekeeping farm in Vieux-Moulin and a honey packaging facility in Ménévillers. These visits offered participants the opportunity to observe best practices and gain direct insight into the expertise and commitment underpinning honey production.
CIHEAM Bari’s participation in the meeting confirms its ongoing commitment to promoting international cooperation, capacity building and innovation in support of sustainable and resilient agri-food systems.
Cultivating Knowledge. Harvesting Change.
Si è concluso oggi, presso il Palazzo dell’Acqua di AQP a Bari, l’appuntamento dell’International Water School promosso dal CIHEAM Bari, da Acquedotto Pugliese e dal Politecnico di Bari (DICATECh).
Il corso, giunto alla quarta edizione e rivolto a giovani laureati stranieri provenienti da Algeria, Repubblica Democratica del Congo, Egitto, Malawi, Mauritania, Marocco, Nigeria, Palestina e Tunisia, mira a trasferire conoscenze tecniche e gestionali nel campo della gestione dell’acqua potabile.
I partecipanti hanno seguito l’intero percorso dell’acqua — dalla captazione al trattamento potabile, dalle reti di distribuzione alla gestione delle acque reflue fino al riuso in agricoltura — scoprendo come innovazione digitale e soluzioni sostenibili stiano già trasformando il settore.
Tra loro anche gli studenti del secondo anno di tre Master internazionali del CIHEAM Bari — Sustainable Water and Land Management in Agricultural Ecosystems, Sustainable Development and Agroecosystems Resilience e Organic Farming and Food Systems — i cui percorsi multidisciplinari e le esperienze internazionali hanno arricchito ulteriormente il confronto.
All’iniziativa, insieme al Direttore del CIHEAM Bari Biagio di Terlizzi, hanno partecipato il Consigliere Giuridico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, avv. Marco Rago, una delegazione del Comitato One Water con il Segretario Generale Filippo Soccodato, oltre all’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, rappresentata dal Segretario Generale Gaia Checcucci.
Nel suo intervento, il Consigliere Marco Rago ha richiamato le priorità strategiche dell’Italia nella governance internazionale dell’acqua. Il Segretario Generale Gaia Checcucci ha invece illustrato le sfide del sistema idrico italiano, tra scarsità della risorsa, eventi estremi e pianificazione di bacino.
A margine dell’evento si è svolto un incontro con il presidente di Acquedotto Pugliese e il rettore del Politecnico di Bari, con l’intervento della Presidente del Comitato One Water, Maria Spena, che ha aperto un confronto su possibili sinergie istituzionali. L’incontro è stato seguito da una visita al Palazzo dell’Acqua, edificio liberty di grande valore storico e architettonico.
Successivamente, la delegazione si è recata presso il CIHEAM Bari, dove l’unità “Integrated Resources Management in Agricultural Ecosystems” ha presentato le proprie attività di ricerca, cooperazione e formazione nel campo idrico.
L’iniziativa conferma il ruolo dell’Italia come punto di riferimento per il dialogo euromediterraneo sull’acqua, in linea con il progetto One Water II promosso dal CIHEAM Bari e dal Comitato One Water e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
La sicurezza delle comunità costiere è una sfida quotidiana per milioni di persone che vivono vicino al mare. Coste fragili, eventi climatici estremi, pressioni sugli ecosistemi marini ed emergenze sempre più frequenti rendono necessario rafforzare competenze, relazioni e capacità di risposta.
Per rispondere concretamente a queste esigenze, funzionari e tecnici provenienti da Comore, India, Mauritius, Seychelles e Sri Lanka si ritrovano oggi nella nostra sede di Tricase per la terza edizione del percorso formativo dedicato alla sicurezza delle comunità costiere dell’Oceano Indiano, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il confronto tra situazioni simili riduce la distanza geografica fra luoghi molto diversi fra loro, ma che possono mettere in comune pratiche, strumenti e approcci per affrontare insieme le sfide comuni, per costruire risposte più efficaci, radicate nei territori ma capaci di parlare una lingua condivisa.
Un programma costruito attorno ai bisogni delle comunità
Il percorso formativo ha preso il via oggi con una cerimonia di benvenuto, riunendo amministratori locali, esperti ed enti coinvolti. Un’occasione per entrare nel clima del corso e ascoltare le motivazioni, le aspettative e le storie dei partecipanti.
La formazione – ricca di momenti interattivi, esercitazioni e visite sul campo – nasce proprio da qui: dall’esigenza di offrire a tecnici, funzionari e rappresentanti locali un luogo dove osservare da vicino pratiche che funzionano e confrontarsi con chi, in altre parti del Mediterraneo, affronta problemi simili.
Le giornate toccheranno temi come la gestione dei rischi ambientali, il monitoraggio dell’inquinamento, la progettazione di soluzioni basate sulla natura, la governance partecipata e la pianificazione climatica. Non solo teoria: i partecipanti visiteranno la Riserva Marina di Torre Guaceto e realtà locali dell’Alto Salento dove progetti di ripristino, coinvolgimento delle comunità e tutela del paesaggio stanno producendo risultati concreti.
Trasferire le conoscenze non significa insegnare moduli tecnici, ma si tratta di costruire insieme le competenze attraverso un dialogo tra regioni lontane ma accomunate dalla stessa urgenza di proteggere il mare e le comunità che vi si affacciano.
Dalla gestione sostenibile delle coste alle innovazioni nella pesca, dalle strategie di adattamento al contributo delle comunità locali, ogni edizione porta con sé nuove prospettive e nuove connessioni. Anche quest’anno, il valore più grande sarà nelle relazioni, nelle competenze condivise e nello sguardo comune verso un futuro più sicuro per le persone che vivono sul mare.

Every year, the CIHEAM Bari Campus becomes the place where new journeys begin. Students from African, Mediterranean, Balkan and Middle Eastern Countries arrive with different backgrounds, aspirations and experiences — all united by a shared commitment to building more sustainable and resilient agrifood systems.
CIHEAM Bari is pleased to announce the opening of applications for the 2026–2027 Master’s Programmes in:
These programmes are designed to strengthen technical and scientific capacities in key areas of sustainable agriculture, natural resource management, and rural development. Delivered within an international and multicultural academic environment, they provide advanced training, applied research opportunities, and direct contact with CIHEAM Bari’s expertise and cooperation activities.
CIHEAM Bari invites qualified candidates to apply and join a learning community committed to fostering sustainability, innovation, and human-centered development.
Application deadline: 31 May 2026
Further details about application procedure and admission conditions are available under EDUCATION/MASTERS.