Si è concluso oggi, presso il Palazzo dell’Acqua di AQP a Bari, l’appuntamento dell’International Water School promosso dal CIHEAM Bari, da Acquedotto Pugliese e dal Politecnico di Bari (DICATECh).
Il corso, giunto alla quarta edizione e rivolto a giovani laureati stranieri provenienti da Algeria, Repubblica Democratica del Congo, Egitto, Malawi, Mauritania, Marocco, Nigeria, Palestina e Tunisia, mira a trasferire conoscenze tecniche e gestionali nel campo della gestione dell’acqua potabile.
I partecipanti hanno seguito l’intero percorso dell’acqua — dalla captazione al trattamento potabile, dalle reti di distribuzione alla gestione delle acque reflue fino al riuso in agricoltura — scoprendo come innovazione digitale e soluzioni sostenibili stiano già trasformando il settore.
Tra loro anche gli studenti del secondo anno di tre Master internazionali del CIHEAM Bari — Sustainable Water and Land Management in Agricultural Ecosystems, Sustainable Development and Agroecosystems Resilience e Organic Farming and Food Systems — i cui percorsi multidisciplinari e le esperienze internazionali hanno arricchito ulteriormente il confronto.
All’iniziativa hanno partecipato il Consigliere Giuridico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, avv. Marco Rago, una delegazione del Comitato One Water con il Segretario Generale Filippo Soccodato e l’avv. Paolo D’Onorio De Meo, oltre all’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, rappresentata dal Segretario Generale Gaia Checcucci.
Nel suo intervento, il Consigliere Marco Rago ha richiamato le priorità strategiche dell’Italia nella governance internazionale dell’acqua. Il Segretario Generale Gaia Checcucci ha invece illustrato le sfide del sistema idrico italiano, tra scarsità della risorsa, eventi estremi e pianificazione di bacino.
A margine dell’evento si è svolto un incontro con il presidente di Acquedotto Pugliese e il rettore del Politecnico di Bari, con l’intervento della Presidente del Comitato One Water, Maria Spena, che ha aperto un confronto su possibili sinergie istituzionali. L’incontro è stato seguito da una visita al Palazzo dell’Acqua, edificio liberty di grande valore storico e architettonico.
Successivamente, la delegazione si è recata presso il CIHEAM Bari, dove l’unità “Integrated Resources Management in Agricultural Ecosystems” ha presentato le proprie attività di ricerca, cooperazione e formazione nel campo idrico.
L’iniziativa conferma il ruolo dell’Italia come punto di riferimento per il dialogo euromediterraneo sull’acqua, in linea con il progetto One Water II promosso dal CIHEAM Bari e dal Comitato One Water e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
La sicurezza delle comunità costiere è una sfida quotidiana per milioni di persone che vivono vicino al mare. Coste fragili, eventi climatici estremi, pressioni sugli ecosistemi marini ed emergenze sempre più frequenti rendono necessario rafforzare competenze, relazioni e capacità di risposta.
Per rispondere concretamente a queste esigenze, funzionari e tecnici provenienti da Comore, India, Mauritius, Seychelles e Sri Lanka si ritrovano oggi nella nostra sede di Tricase per la terza edizione del percorso formativo dedicato alla sicurezza delle comunità costiere dell’Oceano Indiano, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il confronto tra situazioni simili riduce la distanza geografica fra luoghi molto diversi fra loro, ma che possono mettere in comune pratiche, strumenti e approcci per affrontare insieme le sfide comuni, per costruire risposte più efficaci, radicate nei territori ma capaci di parlare una lingua condivisa.
Un programma costruito attorno ai bisogni delle comunità
Il percorso formativo ha preso il via oggi con una cerimonia di benvenuto, riunendo amministratori locali, esperti ed enti coinvolti. Un’occasione per entrare nel clima del corso e ascoltare le motivazioni, le aspettative e le storie dei partecipanti.
La formazione – ricca di momenti interattivi, esercitazioni e visite sul campo – nasce proprio da qui: dall’esigenza di offrire a tecnici, funzionari e rappresentanti locali un luogo dove osservare da vicino pratiche che funzionano e confrontarsi con chi, in altre parti del Mediterraneo, affronta problemi simili.
Le giornate toccheranno temi come la gestione dei rischi ambientali, il monitoraggio dell’inquinamento, la progettazione di soluzioni basate sulla natura, la governance partecipata e la pianificazione climatica. Non solo teoria: i partecipanti visiteranno la Riserva Marina di Torre Guaceto e realtà locali dell’Alto Salento dove progetti di ripristino, coinvolgimento delle comunità e tutela del paesaggio stanno producendo risultati concreti.
Trasferire le conoscenze non significa insegnare moduli tecnici, ma si tratta di costruire insieme le competenze attraverso un dialogo tra regioni lontane ma accomunate dalla stessa urgenza di proteggere il mare e le comunità che vi si affacciano.
Dalla gestione sostenibile delle coste alle innovazioni nella pesca, dalle strategie di adattamento al contributo delle comunità locali, ogni edizione porta con sé nuove prospettive e nuove connessioni. Anche quest’anno, il valore più grande sarà nelle relazioni, nelle competenze condivise e nello sguardo comune verso un futuro più sicuro per le persone che vivono sul mare.

Every year, the CIHEAM Bari Campus becomes the place where new journeys begin. Students from African, Mediterranean, Balkan and Middle Eastern Countries arrive with different backgrounds, aspirations and experiences — all united by a shared commitment to building more sustainable and resilient agrifood systems.
CIHEAM Bari is pleased to announce the opening of applications for the 2026–2027 Master’s Programmes in:
These programmes are designed to strengthen technical and scientific capacities in key areas of sustainable agriculture, natural resource management, and rural development. Delivered within an international and multicultural academic environment, they provide advanced training, applied research opportunities, and direct contact with CIHEAM Bari’s expertise and cooperation activities.
CIHEAM Bari invites qualified candidates to apply and join a learning community committed to fostering sustainability, innovation, and human-centered development.
Application deadline: 31 May 2026
Further details about application procedure and admission conditions are available under EDUCATION/MASTERS.
From 23 March to 1 April 2026, CIHEAM Bari hosts a delegation of laboratory directors, technicians and analysts from Ghana, the Republic of Congo and Senegal, as part of a capacity-building initiative aimed at enhancing laboratory performance, harmonising analytical standards and improving the reliability of soil health data.
Implemented with leading Italian research institutions, the initiative addresses a shared challenge: strengthening the role of laboratories in supporting farmers, protecting soils and increasing the resilience of agri-food systems. The programme effectively bridges strategy and practice and includes a three-day study visit for laboratory directors and a ten-day programme of theoretical and hands-on training for technicians and analysts.
The laboratory directors will gain deeper insight into laboratory development pathways, with a focus on organisation, quality management and accreditation processes. Through dedicated sessions with CIHEAM Bari researchers and heads of thematic units, they will explore both technical procedures and the systems required to ensure effective, credible and sustainable laboratory operations.
Technical visits to Italian research institutions — including CRSFA, the University of Bari and CNR institutes — will further enrich the programme, expanding discussion on soil chemistry, contamination, plant genetic resources and agri-food quality.
In parallel, the technicians and analysts will take part in an intensive course on soil fertility analysis. Daily laboratory activities will provide a practical platform for exchange, covering pH measurement, salinity assessment, nitrogen and phosphorus analysis. Participants will compare analytical methods, discuss operational challenges and explore how new approaches can be adapted to their respective laboratory contexts. The training will also offer exposure to advanced analytical technologies, with a strong emphasis on practical applicability.
A key added value of the initiative lies in bringing together managerial and technical profiles within a shared learning framework. This approach fosters a common understanding of laboratory performance—not as the result of isolated tasks, but as the outcome of coordinated decisions, standards, methods and day-to-day practices.
The expected programme’s impact will extend beyond the duration of the training and technical visits. By strengthening professional linkages between African and Italian laboratories, the initiative will help build a broader community committed to improving analytical reliability, advancing shared quality standards and reinforcing institutional capacities. In the longer term, these efforts will lead to the production of more reliable soil data, more effective support to farmers and more sustainable agri-food systems across partner countries.
These activities are implemented by CIHEAM Bari through the AREA Africa Programme, which forms part of the Italian international cooperation initiative developed within a balanced public–private partnership framework under the Mattei Plan for Africa. The programme falls within the Action for the Strengthening of Agro-Food Ecosystems in Africa (AREA), co-financed by the Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation (MAECI) with CIHEAM Bari serving as the knowledge partner and implementing body for the public component, and BFI acting as the private partner.
Cultivating knowledge. Harvesting change

Il Bif&st – Bari International Film & TV Festival torna ad accendere i riflettori sul cinema internazionale e vede anche quest’anno tra i suoi partner il CIHEAM Bari, protagonista di un evento dedicato al rapporto tra cinema, cooperazione internazionale e diplomazia culturale tra Italia e Bosnia-Erzegovina.
L’evento, dal titolo “Dall’altra parte dell’Adriatico – Italia e Bosnia-Erzegovina tra cinema e cooperazione”, si terrà giovedì 26 marzo alle ore 18.00 presso il Multicinema Galleria di Bari, Sala 4 (ingresso 3 euro).
L’iniziativa rappresenta un’occasione per raccontare attraverso il linguaggio del cinema alcune delle esperienze di cooperazione che legano l’Italia ai Balcani e, in particolare, alla Bosnia-Erzegovina. La serata sarà introdotta da Rosanna Quagliariello, responsabile dell’Area Relazioni Esterne di CIHEAM Bari, e presentata da Monica Peruzzi, giornalista di SkyTG24.
Il programma prevede la proiezione del docufilm “DOM” (2025) alla presenza del regista Massimiliano Battistella, che racconta il ritorno a Sarajevo di Mirela, bambina bosniaca rifugiata in Italia durante il terribile assedio alla città del 1992. Dopo essere stato presentato alle Giornate degli Autori al festival del Cinema di Venezia, al Sarajevo Film Festival e finalista ai Nastri d'Argento, il docufilm offre uno sguardo intimo e personale sulle ferite profonde lasciate dalla guerra e sulle tracce che ancora segnano la memoria del Paese, attraverso il vissuto personale della protagonista.
A seguire, verrà proiettato il cortometraggio “Voci dalla Bosnia-Erzegovina”, realizzato dalla Fondazione Imagine per CIHEAM Bari, dedicato ad alcune delle attività di cooperazione in campo agronomico che l’Istituto porta avanti nei Balcani, a sostegno delle comunità locali.
Nel corso dell’evento sarà inoltre presentato il volume “Con la grinta e con il cuore” (Edizioni Rubbettino), curato dal ministro plenipotenziario Marco Di Ruzza, già ambasciatore italiano a Sarajevo. Il libro raccoglie la sua esperienza diplomatica nella regione e include anche un contributo del CIHEAM Bari dedicato alle attività di cooperazione realizzate nei Balcani nell’ambito dei programmi finanziati dalla Cooperazione Italiana.
L’appuntamento rappresenta un momento di approfondimento sulle iniziative e sui valori che guidano la cooperazione internazionale di CIHEAM Bari, che promuove sviluppo sostenibile, dialogo interculturale e una collaborazione fra pari fra le due sponde dell’Adriatico.
From 9 to 13 March 2026, the twentieth session of the Commission on Phytosanitary Measures (CPM-20) of the International Plant Protection Convention (IPPC) took place at the headquarters of the Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) in Rome.
The IPPC provides the global framework for protecting plant health and supports the work of National Plant Protection Organizations worldwide. Its implementation is overseen by the Commission on Phytosanitary Measures (CPM), which promotes international cooperation, develops International Standards for Phytosanitary Measures (ISPMs) and strengthens national phytosanitary systems. The annual CPM meeting brings together contracting parties and stakeholders to advance global collaboration on plant health. CIHEAM Bari takes part in the CPM every year, presenting its latest innovations in plant health.
During the session, the FAO Atrium hosted two special initiatives: the Poster Exhibition – “Stories of Successes and Challenges: Innovation in Implementing IPPC Instruments and Tools” (10–12 March 2026), dedicated to innovative approaches to implementing IPPC standards and tools, and the IPPC Plant Health Innovation Fair (13 March 2026), showcasing practical, field-based solutions developed by National and Regional Plant Protection Organizations.
Within the Poster Exhibition, the Institute showcased two initiatives reflecting its commitment to innovation and capacity building in plant health:
Through its active engagement in the CPM, CIHEAM Bari reaffirms its commitment to strengthening international cooperation, advancing innovation, and enhancing plant health resilience across the Mediterranean region and beyond.
Gestione dell’acqua, pianificazione territoriale e resilienza climatica sono oggi tra le sfide più rilevanti per i sistemi agricoli e per i territori.
Questi temi sono stati al centro di un seminario dedicato al ruolo di ANBI – Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue, con l’intervento del Direttore Generale ANBI, Massimo Gargano, che ha condiviso una panoramica sulle strategie e sugli strumenti per una gestione più efficiente e sostenibile delle risorse idriche in Italia.
Il confronto ha approfondito il contributo dei Consorzi di bonifica e irrigazione nella governance dell’acqua e nella pianificazione territoriale, con particolare attenzione a invasi multifunzionali, reti irrigue, sicurezza idrica e tecnologie digitali per migliorare la raccolta, lo stoccaggio e la distribuzione della risorsa.
L’incontro ha rappresentato anche un momento di dialogo su politiche europee, adattamento ai cambiamenti climatici e resilienza dei territori, evidenziando l’importanza della collaborazione tra istituzioni, università e gestori delle infrastrutture idriche.
Al seminario hanno partecipato Biagio Di Terlizzi, Direttore del CIHEAM Bari, docenti del Politecnico di Bari, ricercatori dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e rappresentanti di Acquedotto Pugliese, insieme alla comunità internazionale di studenti del CIHEAM Bari provenienti da 15 Paesi.