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Dal 4 all’8 febbraio, il Mercato del Pesce di Port Sudan è stato protagonista di una grande campagna di pulizia comunitaria, promossa dal progetto MIPRO-Sud 

Questa iniziativa rappresenta un primo passo concreto verso un obiettivo più ampio:
la riqualificazione e il completo restauro del Mercato del Pesce di Port Sudan, prevista nel 2026 nell’ambito del progetto MIPRO-Sud.

Il mercato sarà totalmente rinnovato ed equipaggiato secondo standard internazionali, con infrastrutture moderne, sistemi idrici dedicati, impianti per la conservazione del pescato, energia rinnovabile e spazi funzionali per garantire sicurezza alimentare, qualità del prodotto e dignità del lavoro.

Le attività sono state implementate direttamente dal progetto, con il supporto operativo del Red Sea Environment Center (RSEC), un’organizzazione non governativa guidata interamente da donne, incaricata di attuare le azioni pianificate.

Per quattro giorni, oltre 100 volontari – tutti operatori attivi del mercato e membri della comunità locale – hanno lavorato fianco a fianco per restituire decoro, igiene e sicurezza a uno degli spazi economici più importanti della città. La campagna  ha rappresentato un forte segnale di partecipazione, leadership femminile e ownership comunitaria.

 Un’azione collettiva, dal mercato alla comunità

Le attività di ripristino igienico  e depurazione si sono concentrate inizialmente sull’hangar principale del mercato, ma hanno coinvolto anche:

Il primo giorno si è aperto con un momento ufficiale di avvio, che ha riunito tutti gli attori coinvolti:
il Ministero delle Attività Produttive (MOPER) del Mar Rosso, la Locality di Port Sudan, i leader delle cooperative dei pescatori e dei trader, oltre a rappresentanti della comunità locale, con una forte partecipazione di donne e giovani.

Formazione, igiene e buone pratiche

Prima dell’avvio operativo, tutti i volontari hanno partecipato a una sessione di formazione pratica realizzata dal RED SEA ENVIRONMENT CENTER sulle modalità di pulizia, sicurezza e gestione dei rifiuti. 

Parallelamente, pescatori, addetti alla pulizia del pesce e commercianti hanno preso parte a momenti formativi dedicati alle buone pratiche igieniche, fondamentali per migliorare la qualità del prodotto e le condizioni di lavoro quotidiane.

Durante la campagna sono stati raccolti principalmente rifiuti solidi e plastica, successivamente rimossi e trasportati da una società parastatale responsabile della gestione dei rifiuti urbani di Port Sudan.
La stessa società ha inoltre effettuato:

La campagna di pulizia ha dimostrato quanto la comunità sia pronta a essere parte attiva del cambiamento, rafforzando il senso di appartenenza e la sostenibilità degli interventi futuri.

Il progetto MIPRO-Sud è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

🌍 English version

CIHEAM Bari officially launches its socio-community activities

The AREA Africa Ghana project is part of Italy’s broader international cooperation programme, developed within a balanced public–private partnership framework, under the Mattei Plan for Africa. It specifically falls within the Action for the Strengthening of Agro-Food Ecosystems in Africa (AREA), co-financed by the Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation (MAECI).

CIHEAM Bari serves as the knowledge partner and implementing body for the public component, while BFI acts as the private partner. The Ministry of Food and Agriculture (MoFA) is the public partner of the Project.

Within this framework, CIHEAM Bari officially launches its socio-community activities, starting with the Tertiary Educational Support Programme 2026, developed in partnership with the Aveyime Development Association (ADA).

On Saturday, 31 January, a scholarship award ceremony was held in the public square of Aveyime-Battor, in the North Tongu District, Volta Region, marking an important milestone in the project’s capacity-building and human capital development component.

The event celebrated the awarding of 61 university scholarships to talented students originating from Aveyime-Battor, who will pursue studies in agronomy and science-related field, with the aim of strengthening local expertise and contributing to the future development of the agri-food sector in the area.

The ceremony was attended by high-level national and local authorities, including the Ambassador of Italy to Ghana and Togo, Ms. Laura Ranalli; the Liaison Officer of AICS Ghana, Mr. Enrico Roggi; the Ag. Chief Director Mr. Paul Siameh and the Director of Feed Ghana Programme, Mr. Bright Demordzi, both of Ministry of Food and Agriculture; the Member of Parliament and Minister for Foreign Affairs, Hon. Samuel Okudzeto Ablakwa; the Volta Region Minister, Hon. James Gunu; the District Chief Executive of the North Tongu District Assembly, Hon. Victoria Amefadzi Yawa Doe; the District Education Director, Mrs. Isabella Regina Ayimey.

Mr. Enrico Azzone, CIHEAM Bari Program Coordinator for AREA Africa, with the Project Manager in Ghana, Mr. Alessandro Lorato, organized and hosted the ceremony. The BFI Farm Manager, Mr. Andrea Cavallo was also present to witness the event.

Representatives of the Aveyime Development Association and Battor Traditional Council, authorities and other local stakeholders also took part in the event, highlighting the strong community ownership and institutional collaboration underpinning the initiative.

CIHEAM Bari scholarship programme represents a strategic investment in youth and education, reinforcing the link between academic training, innovation, and the sustainable development of local agri-food ecosystems.

CIHEAM Bari recently had the honour of hosting a high-level delegation from the Syrian Ministry of Agriculture (MoA) for an institutional visit focused on excellence and innovation in the olive oil sector.

An important step in sharing the strengths of the Italian System and Puglia’s internationally recognised expertise across the entire olive oil value chain. From advanced nursery techniques to global market strategies, the Syrian delegates gained first-hand insight into an integrated model where agricultural heritage meets cutting-edge technology.

The programme included a visit to CIHEAM Bari’s Tricase office to dive into the site activities and institutional initiatives, followed by field visits across the area of Lecce. First-hand observation of the devastating impact of Xylella fastidiosa reinforced a clear message: prevention is key.

During the technical sessions, discussions focused on:

· Lessons learned from managing the regional emergency
· The critical importance of continuous field monitoring
· The need for robust laboratory diagnostic capacities for early detection

The success of this exchange was made possible thanks to the collaboration of private-sector partners – De Nicolo Vivai, Amenduni S.p.A., De Carlo Oleificio and Sabino Leone – who showcased the very best of Apulian excellence. A pathway towards a more resilient, secure and sustainable agricultural future for the olive oil value chain in Syria.

In occasione di EVOLIO Expo 2026, il CIHEAM Bari conferma la propria presenza nel dibattito sul futuro dell’olivicoltura, promuovendo due appuntamenti che mettono al centro sostenibilità, innovazione e valorizzazione della filiera.

La fiera B2B dedicata all’olio extra vergine di oliva, in programma dal 29 al 31 gennaio nel Nuovo Padiglione della Fiera del Levante di Bari, rappresenta il contesto ideale per rafforzare il dialogo tra ricerca, imprese e territori, in una prospettiva sempre più internazionale e orientata ai nuovi mercati.

Il primo convegno promosso dal CIHEAM Bari si terrà il 29 gennaio alle ore 16.00 ed è dedicato alla valorizzazione delle risorse genetiche di interesse agrario e alimentare come leva per la sostenibilità economica dei sistemi agroalimentari. Organizzato in collaborazione con Sinagri, l’incontro si inserisce nel progetto RE.GER.O.P., finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del PSR 2014–2022, e nasce con l’obiettivo di tutelare e recuperare il germoplasma olivicolo pugliese a rischio di erosione. Attraverso il confronto tra esperti, operatori e istituzioni, il convegno intende evidenziare come l’agrobiodiversità possa diventare un fattore concreto di competitività, capace di generare valore economico e al tempo stesso preservare identità, resilienza e sostenibilità delle produzioni. L’iniziativa si rivolge in particolare a olivicoltori, trasformatori e attori della filiera interessati a tradurre il patrimonio genetico locale in opportunità di sviluppo.

Il secondo appuntamento, in programma il 30 gennaio alle ore 10.30 nell’Area Meeting Regione Puglia D17, è il workshop dedicato al progetto europeo OASIS, focalizzato sulla creazione di cluster innovativi e sostenibili per rafforzare la filiera olivicolo-olearia. Cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Single Market Programme, OASIS nasce dall’analisi delle performance di sostenibilità delle aziende olivicole e punta a potenziare le competenze operative lungo tutta la filiera, dall’olivicoltura alla trasformazione. Il workshop offrirà uno spazio di approfondimento sui temi della qualità della produzione, dell’efficienza dei processi produttivi e della valorizzazione dei sottoprodotti, promuovendo modelli di economia circolare capaci di coniugare innovazione, competitività e rispetto dell’ambiente.

Con questi due eventi, il CIHEAM Bari contribuisce a rafforzare la dimensione internazionale e strategica di EVOLIO Expo, confermando l’olivicoltura come settore chiave non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale, ambientale e culturale.

L’accesso è gratuito previa registrazione https://www.evolioexpo.com/portale/it/registrazione-utente/.

EVOlio

Anche quest’anno il CIHEAM Bari partecipa a EVOLIO Expo, la fiera B2B di riferimento dedicata all’olio extra vergine di oliva, in programma dal 29 al 31 gennaio 2026 alla Fiera del Levante di Bari, confermando il proprio impegno nella promozione dell’olivicoltura come settore strategico per lo sviluppo sostenibile, la cooperazione internazionale e la valorizzazione dei territori.

La seconda edizione della manifestazione, patrocinata dal Masaf – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e organizzata da Senaf per conto di Nuova Fiera del Levante, con il sostegno del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia, di Pugliapromozione e dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, pone al centro i temi dell’internazionalizzazione, del rafforzamento della filiera, dell’innovazione e dell’apertura a nuovi mercati per l’olio EVO.

La presenza del CIHEAM Bari conferisce a EVOLIO Expo una forte dimensione internazionale, sottolineando il valore dell’olivicoltura non solo come comparto economico, ma anche come patrimonio sociale, ambientale e culturale, favorendo il dialogo tra produttori, istituzioni e stakeholder provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo e oltre.

Nel corso dei tre giorni, nel Nuovo Padiglione della Fiera del Levante si svolgeranno seminari, convegni e talk dedicati alla qualità e alla valorizzazione, alla storia e alla cultura dell’olio extra vergine di oliva, alla sostenibilità, al rapporto tra EVO e salute, all’interno di un programma convegnistico realizzato in collaborazione con CIHEAM Bari, Associazione Nazionale Città dell’Olio, ITS Academy Agroalimentare Puglia, Slow Food Puglia, associazioni di categoria del partenariato agricolo, organizzazioni di produttori e associazioni di sommelier.

Il 29 gennaio 2026, alle ore 16.00, il CIHEAM Bari organizza, in collaborazione con Sinagri, il convegno Valorizzazione delle risorse genetiche di interesse agrario e alimentare finalizzato alla sostenibilità economica nei sistemi agroalimentari sostenibili. L’evento si svolge nell’ambito del progetto RE.GER.O.P. – Recupero e valorizzazione del germoplasma olivicolo pugliese, finanziato dalla Regione Puglia attraverso il PSR 2014–2022. L’iniziativa rappresenta un’azione strategica volta alla tutela e alla valorizzazione produttiva delle risorse genetiche a rischio di erosione. Il convegno è aperto a olivicoltori, trasformatori e operatori della filiera interessati a trasformare l’agrobiodiversità olivicola in valore economico, competitività e sostenibilità.

Il 30 gennaio 2026 alle ore 10.30, nell’Area Meeting Regione Puglia D17, il CIHEAM Bari promuove il workshop OASIS – Cluster Innovativi e Sostenibili per una catena produttiva di valore delle olive, organizzato nell’ambito del progetto OASIS InnOvAtive SustaInable cluSter for olive value chain, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Single Market Programme. Il progetto, nato dalle analisi di sostenibilità condotte sulle aziende della filiera, è finalizzato a rafforzare le competenze operative di olivicoltori, frantoiani e imprese di trasformazione, con particolare attenzione alla qualità delle produzioni, all’efficienza dei processi e alla valorizzazione dei sottoprodotti in un’ottica di economia circolare.

EVOLIO Expo 2026 si svolgerà da giovedì 29 a sabato 31 gennaio, dalle 10.00 alle 18.00 nel nuovo padiglione della Fiera del Levante di Bari, ingresso Agricoltura.

L’accesso è gratuito previa registrazione: https://www.evolioexpo.com/portale/it/registrazione-utente/.

La conferenza Diplomazia Umanitaria e Scientifica nel XXI secolo, in programma il 16 gennaio 2026 alle ore 17 nell’Aula Magna del CIHEAM Bari, conclude ufficialmente la 21ª edizione delle Giornate della Cooperazione Internazionale che, per 5 giorni, ha riunito oltre 70 cooperanti impegnati in 34 Paesi con 38 progetti finanziati dalla Cooperazione italiana.

Il convegno riunisce figure istituzionali, diplomatici, rappresentanti delle organizzazioni internazionali e umanitarie, esperti scientifici e accademici con l’obiettivo di discutere e rafforzare il dialogo tra diplomazia umanitaria e cooperazione scientifica, esplorando come conoscenza, tecnologia ed evidenze scientifiche possano essere integrate negli sforzi diplomatici e operativi per garantire risposte alle crisi che siano tempestive, efficaci e sostenibili, in particolare nei settori della sicurezza alimentare, sanitaria e climatica.

Tra i temi del dibattito vi è il ruolo del Mediterraneo, inteso come spazio storico di dialogo e di circolazione millenaria dei saperi, che costituisce un fondamento culturale e scientifico per la costruzione di una diplomazia capace di coniugare conoscenza e solidarietà, nel quadro di una cooperazione internazionale rinnovata. L’incontro affronta inoltre le principali sfide operative della diplomazia umanitaria e scientifica, soffermandosi su temi quali la negoziazione dell’accesso alle aree di crisi, la protezione delle popolazioni vulnerabili, il rispetto del Diritto Umanitario Internazionale, il trasferimento di capacità scientifiche e il ruolo della formazione nella costruzione di una diplomazia basata sulle evidenze, con l’obiettivo di delineare nuovi modelli collaborativi che integrino rigore scientifico, capacità operative e visione diplomatica.

L’apertura ufficiale della conferenza sarà affidata a Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari, seguita dai saluti istituzionali di Teodoro Miano, segretario generale del CIHEAM, Vito Leccese, sindaco della Città Metropolitana di Bari, Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, Ioana Gheorghias, console generale di Romania e decana del Corpo Consolare.

Alle ore 17.20 si terrà la tavola rotonda con gli interventi di Roberto Bellotti, rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Giampaolo Cantini, ambasciatore e segretario generale degli Affari Esteri del Sovrano Militare Ordine di Malta, Francesco De Rosa, responsabile delle Relazioni Esterne dell’UNHCR, Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children, Ugo Patroni Griffi, ambasciatore e osservatore permanente del Sovrano Militare Ordine di Malta dell’UNIDROIT.

Il dibattito sarà moderato dalla giornalista Maddalena Tulanti.

Le conclusioni saranno affidate a Pietro Sebastiani, ambasciatore e direttore della LUMSA University Africa Center.

Il convegno si inserisce nel percorso delle Giornate della Cooperazione Internazionale, che dal 12 gennaio hanno riunito al CIHEAM Bari oltre 70 collaboratori impegnati nei progetti finanziati dalla Cooperazione Italiana, contribuendo in modo concreto alla promozione di uno sviluppo sostenibile, equo e inclusivo nei sistemi rurali e costieri del Mediterraneo, dell’Africa e dell’Oriente. La settimana di lavori è stata caratterizzata da attività di gruppo organizzate per focus regionali, finalizzate a rafforzare il coordinamento tra i team e la condivisione dei nuovi orientamenti strategici del CIHEAM Bari, ed è stata inaugurata da una conferenza plenaria che ha presentato la visione strategica e le attività dell’Area Cooperazione Internazionale, oggi impegnata con 38 progetti attivi in 34 Paesi, rafforzando la presenza nei Paesi partner, quali Egitto, Tunisia, Bosnia-Erzegovina e Siria e ampliando le proprie attività verso nuovi scenari, tra cui la Moldova e i Paesi del Segretariato ASEAN, per affrontare sfide globali come la sicurezza alimentare, la resilienza climatica e la gestione condivisa delle risorse naturali.

A latere della conferenza è prevista la firma di un Memorandum d’intesa tra il CIHEAM e il Sovrano Militare Ordine di Malta, rappresentati rispettivamente dal segretario generale, Teodoro Miano, e dall’ambasciatore Giampaolo Cantini, segretario generale degli Affari Esteri dell’Ordine, finalizzato a stabilire un quadro di collaborazione per lo sviluppo di attività congiunte di formazione, assistenza tecnica, ricerca, cooperazione scientifica e diplomatica nell’ambito dell’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e della tutela dei diritti umani. L’accordo valorizza la complementarità dei mandati delle due istituzioni e prevede la promozione di progetti comuni, scambio di competenze e informazioni, organizzazione di iniziative di capacity building e il coordinamento di azioni di cooperazione allo sviluppo, attraverso il coinvolgimento del CIHEAM, in particolare delle sede italiana, con l’obiettivo di rafforzare l’impatto e l’efficacia degli interventi a favore delle popolazioni vulnerabili, nel rispetto dei principi di neutralità, imparzialità e indipendenza che caratterizzano l’azione delle Parti.

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