La conferenza Diplomazia Umanitaria e Scientifica nel XXI secolo, in programma il 16 gennaio 2026 alle ore 17 nell’Aula Magna del CIHEAM Bari, conclude ufficialmente la 21ª edizione delle Giornate della Cooperazione Internazionale che, per 5 giorni, ha riunito oltre 70 cooperanti impegnati in 34 Paesi con 38 progetti finanziati dalla Cooperazione italiana.
Il convegno riunisce figure istituzionali, diplomatici, rappresentanti delle organizzazioni internazionali e umanitarie, esperti scientifici e accademici con l’obiettivo di discutere e rafforzare il dialogo tra diplomazia umanitaria e cooperazione scientifica, esplorando come conoscenza, tecnologia ed evidenze scientifiche possano essere integrate negli sforzi diplomatici e operativi per garantire risposte alle crisi che siano tempestive, efficaci e sostenibili, in particolare nei settori della sicurezza alimentare, sanitaria e climatica.
Tra i temi del dibattito vi è il ruolo del Mediterraneo, inteso come spazio storico di dialogo e di circolazione millenaria dei saperi, che costituisce un fondamento culturale e scientifico per la costruzione di una diplomazia capace di coniugare conoscenza e solidarietà, nel quadro di una cooperazione internazionale rinnovata. L’incontro affronta inoltre le principali sfide operative della diplomazia umanitaria e scientifica, soffermandosi su temi quali la negoziazione dell’accesso alle aree di crisi, la protezione delle popolazioni vulnerabili, il rispetto del Diritto Umanitario Internazionale, il trasferimento di capacità scientifiche e il ruolo della formazione nella costruzione di una diplomazia basata sulle evidenze, con l’obiettivo di delineare nuovi modelli collaborativi che integrino rigore scientifico, capacità operative e visione diplomatica.
L’apertura ufficiale della conferenza sarà affidata a Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari, seguita dai saluti istituzionali di Teodoro Miano, segretario generale del CIHEAM, Vito Leccese, sindaco della Città Metropolitana di Bari, Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, Ioana Gheorghias, console generale di Romania e decana del Corpo Consolare.
Alle ore 17.20 si terrà la tavola rotonda con gli interventi di Roberto Bellotti, rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Giampaolo Cantini, ambasciatore e segretario generale degli Affari Esteri del Sovrano Militare Ordine di Malta, Francesco De Rosa, responsabile delle Relazioni Esterne dell’UNHCR, Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children, Ugo Patroni Griffi, ambasciatore e osservatore permanente del Sovrano Militare Ordine di Malta dell’UNIDROIT.
Il dibattito sarà moderato dalla giornalista Maddalena Tulanti.
Le conclusioni saranno affidate a Pietro Sebastiani, ambasciatore e direttore della LUMSA University Africa Center.
Il convegno si inserisce nel percorso delle Giornate della Cooperazione Internazionale, che dal 12 gennaio hanno riunito al CIHEAM Bari oltre 70 collaboratori impegnati nei progetti finanziati dalla Cooperazione Italiana, contribuendo in modo concreto alla promozione di uno sviluppo sostenibile, equo e inclusivo nei sistemi rurali e costieri del Mediterraneo, dell’Africa e dell’Oriente. La settimana di lavori è stata caratterizzata da attività di gruppo organizzate per focus regionali, finalizzate a rafforzare il coordinamento tra i team e la condivisione dei nuovi orientamenti strategici del CIHEAM Bari, ed è stata inaugurata da una conferenza plenaria che ha presentato la visione strategica e le attività dell’Area Cooperazione Internazionale, oggi impegnata con 38 progetti attivi in 34 Paesi, rafforzando la presenza nei Paesi partner, quali Egitto, Tunisia, Bosnia-Erzegovina e Siria e ampliando le proprie attività verso nuovi scenari, tra cui la Moldova e i Paesi del Segretariato ASEAN, per affrontare sfide globali come la sicurezza alimentare, la resilienza climatica e la gestione condivisa delle risorse naturali.
A latere della conferenza è prevista la firma di un Memorandum d’intesa tra il CIHEAM e il Sovrano Militare Ordine di Malta, rappresentati rispettivamente dal segretario generale, Teodoro Miano, e dall’ambasciatore Giampaolo Cantini, segretario generale degli Affari Esteri dell’Ordine, finalizzato a stabilire un quadro di collaborazione per lo sviluppo di attività congiunte di formazione, assistenza tecnica, ricerca, cooperazione scientifica e diplomatica nell’ambito dell’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e della tutela dei diritti umani. L’accordo valorizza la complementarità dei mandati delle due istituzioni e prevede la promozione di progetti comuni, scambio di competenze e informazioni, organizzazione di iniziative di capacity building e il coordinamento di azioni di cooperazione allo sviluppo, attraverso il coinvolgimento del CIHEAM, in particolare delle sede italiana, con l’obiettivo di rafforzare l’impatto e l’efficacia degli interventi a favore delle popolazioni vulnerabili, nel rispetto dei principi di neutralità, imparzialità e indipendenza che caratterizzano l’azione delle Parti.

Dal 12 al 16 gennaio 2026, il Campus Cosimo Lacirignola del CIHEAM Bari ospiterà la XXI Edizione de Le Giornate della Cooperazione Internazionale, un appuntamento ormai strategico per la Cooperazione italiana e per la vasta rete di attori impegnati nei progetti di sviluppo in oltre 30 Paesi del Mediterraneo, dell’Africa subsahariana, dell’Asia e dell’America Centrale.
L’iniziativa rappresenta un momento chiave di confronto, valutazione e pianificazione: oltre cinquanta coordinatori di progetti, finanziati dalla Cooperazione italiana e realizzati dal CIHEAM Bari, si riuniranno per analizzare i risultati raggiunti negli ultimi sei mesi e per definire le priorità operative del semestre successivo. Le Giornate si confermano così come un appuntamento fondamentale per condividere esperienze, rafforzare reti di collaborazione e costruire nuove prospettive di sviluppo sostenibile.
La sessione inaugurale della XXI Edizione si terrà nell’Aula Magna, alle 9.30, e sarà aperta dagli indirizzi di saluto di Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari. L’incontro segnerà ufficialmente l’avvio di una settimana intensa di lavori, confronto e formazione.
Nei giorni successivi, le attività continueranno con sessioni di allineamento interno e di formazione, volte a consolidare le modalità più efficaci per l’attuazione degli interventi di sviluppo, in linea con gli orientamenti della Cooperazione italiana.
La XXI edizione de Le Giornate della Cooperazione Internazionale si concluderà il 16 gennaio, dalle 17.00 alle 18.30, sempre nell’Aula Magna, con la conferenza "Diplomazia umanitaria e scientifica nel XXI secolo: nuove sinergie per le sfide globali".
Strutturato come una tavola rotonda, l’incontro si propone di esplorare il ruolo strategico della ricerca scientifica e dell’innovazione nelle azioni della cooperazione internazionale, in un contesto globale segnato da instabilità, emergenze umanitarie e crisi ambientali. L’obiettivo è favorire un dialogo costruttivo tra istituzioni, mondo accademico, organizzazioni benefiche e agenzie internazionali, mettendo in luce come la convergenza tra diplomazia umanitaria e diplomazia scientifica possa garantire risposte più tempestive, efficaci e basate su evidenze scientifiche, alle grandi sfide del nostro tempo.
Tra i temi centrali del meeting, il ruolo del Mediterraneo e della sua tradizione millenaria come fondamento culturale e scientifico della diplomazia umanitaria, le sfide operative, dalla negoziazione dell’accesso alle aree di crisi alla protezione delle popolazioni vulnerabili, dal rispetto del diritto umanitario internazionale al trasferimento di competenze scientifiche, la costruzione di nuove sinergie interdisciplinari per affrontare questioni cruciali come cambiamento climatico, sicurezza alimentare e gestione sostenibile delle risorse.
L’apertura ufficiale della conferenza sarà affidata a Biagio Di Terlizzi, direttore del CIHEAM Bari, seguita dai saluti istituzionali di Teodoro Miano, segretario generale del CIHEAM, Vito Leccese, sindaco della Città Metropolitana di Bari, Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, Ioana Gheorghias, console Generale di Romania e decano del Corpo Consolare.
Alla tavola rotonda interverranno figure di primo piano del panorama internazionale, tra cui Roberto Bellotti, rettore dell’Università di Bari Aldo Moro, Chiara Cardoletti, rappresentante per l'Italia, la Santa Sede e San Marino dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), Ugo Patroni Griffi, ambasciatore, osservatore permanente dell'Ordine Sovrano Militare di Malta dell'UNIDROIT, Giampaolo Cantini, ambasciatore e segretario generale degli Affari Esteri del Supremo Ordine Militare di Malta, Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children.
Il dibattito sarà moderato dalla giornalista Maddalena Tulanti.
Le conclusioni saranno affidate a Pietro Sebastiani, ambasciatore e direttore della LUMSA University Africa Center.
Con questa XXI Edizione, Le Giornate della Cooperazione Internazionale rafforzano il ruolo del CIHEAM Bari come hub di dialogo, innovazione e formazione, capace di coniugare competenze scientifiche, azione umanitaria e visione diplomatica per uno sviluppo realmente sostenibile e condiviso.
On Friday, December 19, 2025, the TYPIC-AL Project organised the official handover ceremony of advanced agricultural machinery and technological equipment at the Agricultural Technology Transfer Centre (ATTC) of Fushë Krujë, strengthening Albania’s agricultural innovation capacity and supporting the development of typical local products.
The Project is financed by the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation (MAECI) through the Italian Agency for Development Cooperation (AICS) and implemented by CIHEAM Bari in collaboration with the Ministry of Agriculture and Rural Development (MARD). It aims to improve food safety, quality and sustainability along the supply chains of Albania’s traditional products, in line with MARD’s priorities to align primary production and processing practices with EU standards, with particular attention to the autochthonous Sulova maize variety.
The event was held with the participation of H.E. Andis Salla, Minister of Agriculture and Rural Development, representatives of the Italian Embassy in Tirana, AICS, CIHEAM Bari, the ATTCs of Fushë Krujë and Shkodër, and partners from the Cërrik Incubator (SHBB “Harvest Hub – Albania”). The ceremony was welcomed as an important step towards modernising agricultural practices, enhancing food safety and fostering public–private cooperation in rural development.
A key milestone celebrated during the event was the signing of a Cooperation Agreement between ATTC Fushë Krujë, ATTC Shkodër and the Cërrik Incubator, facilitated by CIHEAM Bari. The agreement establishes a coordinated programme for the production of certified pure seeds of the Sulova maize variety, promoting shared use of experimental fields and technologies, joint seed production, and the transfer of scientific and technical know-how to farmers in the Sulova region, while strengthening value chain development for traditional maize-based products.
The agricultural machinery and precision tools supplied through the TYPIC-AL Project—including tractors, seeders, soil-management tools and a drone for precision agriculture—will strengthen mechanisation, technological innovation and extension services. Most of the equipment has already been delivered to the ATTC of Fushë Krujë, including the machinery destined for the ATTC of Shkodër, and is fully operational for field demonstrations.
Dedicated capacity-building activities will be carried out to ensure that ATTC technical staff can effectively operate the new equipment and support farmers with up-to-date agricultural practices. Through targeted investments, training and institutional cooperation, the Italian Cooperation and CIHEAM Bari reaffirm their commitment to Albania’s agricultural modernisation, food safety and rural development.
From 14 to 21 December 2025, CIHEAM Bari hosted in Italy a training and study visit on the olive oil value chain within the framework of the KORES Project – Rural Empowerment of the Kurdistan Region through the Sustainable Development of the Olive Oil Value Chain. The initiative is an Italian Cooperation project, implemented by CIHEAM Bari in partnership with the Ministry of Agriculture and Water Resources of the Kurdistan Regional Government, and aims to promote sustainable rural development by strengthening the olive oil sector in the Kurdistan Region.
The visit was specifically designed to support the Olive Oil Working Group in the preparation of policy guidelines for the development of the olive oil sector in the Kurdistan Region, strengthening the evidence base for informed policymaking.
The activity focused on enhancing the technical and institutional capacities of officials from the Ministry of Agriculture and Water Resources of the Kurdistan Regional Government through the transfer of knowledge and good practices from the Italian olive oil sector.
The programme combined classroom sessions and technical field visits, providing a comprehensive overview of the olive oil value chain, including plant propagation, orchard management, olive oil processing, quality control, certification systems, marketing, and territorial valorisation.
Participants engaged with public institutions, research centres, producers’ organisations, cooperatives, and private companies in Apulia, gaining practical insights into climate-resilient production models, quality standards, value addition, and governance mechanisms supporting sustainable olive oil production.
Quello che ci ha conquistato di più del progetto Grass Ceiling è la sua capacità di intrecciare storie ed esperienze, strumenti operativi e analisi politiche. Dare alle donne che hanno scelto di lavorare in contesti rurali la possibilità di riconoscersi negli altri, di leggere le proprie sfide e conquiste attraverso lo sguardo di chi ha avviato un’impresa in territori diversi, affrontando ostacoli simili e vivendo le stesse gratificazioni.
Questo intreccio ha preso forma nel Final Showcase Event, che ha segnato la conclusione di tre anni di collaborazione nell’ambito del progetto finanziato da Horizon Europe. L’evento si è svolto qualche giorno fa a Bruxelles, presso il CESE – Comitato Economico e Sociale Europeo, e ha riunito innovatrici rurali, decisori politici, ricercatrici e ricercatori, rappresentanti delle istituzioni europee e della società civile.
Qui sono stati presentati importanti risultati legati alla ricerca scientifica sul tema, riflessioni sulle politiche europee - soprattutto della Strategia di genere e della PAC- e la sperimentazione di un modello di empowerment per le donne in contesti rurali.
Hanno partecipato all’evento i rappresentanti dei 29 partner provenienti da 9 paesi europei. A rappresentare l’Italia, insieme ai co-leads Legacoop Puglia e CIHEAM Bari, è stata Letizia Cuonzo, una delle 8 donne innovatrici che hanno partecipato al Living Lab italiano. Ereditando dal padre la storica impresa di produzione d’olio di famiglia, Letizia ha saputo trasformare le difficoltà incontrate come donna imprenditrice in opportunità di sperimentazione convertendo l’azienda al biologico e puntando sulla valorizzazione in chiave culturale e turistica di un antico frantoio.
La sua esperienza di impresa è parte del Bio-distretto delle lame, che ha collaborato alle attività progettuali.
Insieme a lei anche altre 8 imprenditrici, proveniente da tutti i territori coinvolti nel progetto, hanno dimostrato che, nonostante le difficoltà, le donne giocano un ruolo cruciale nell’innovazione, nella crescita e nello sviluppo dei contesti rurali.
Nella due giorni di attività, sono state presentate raccomandazioni politiche, emerse dal percorso triennale, racchiuse in un importante pacchetto di policy toolkit rivolto, ai rappresentanti della Commissione europea e a parlamentari europei presenti all’evento, con l’obiettivo di rafforzare le politiche a sostegno della leadership femminile.
Il progetto si avvia alla conclusione, ma il patrimonio di storie, idee e strumenti costruito in questi tre anni resta a disposizione di chiunque voglia intraprendere un percorso di innovazione.
È ora disponibile una piattaforma online gratuita e aperta a tutti, pensata per offre moduli formativi utili ad approfondire il ruolo delle donne in agricoltura, conoscere la normativa di settore e supportare idee innovative.
👉 La piattaforma è disponibile qui:
https://www.grassceiling.eu/online-academy/training-activities/mooc/
CIHEAM Bari took part in the 4th International Project Meeting of the BestHONEY project, held in Barcelona from 10 to 12 December 2025 under the Erasmus+ Programme. The Bari Institute was represented by Dr. Nuray Baser and Mr. Antonello Madaro.
The meeting opened with a welcome address by Ms. Rosa Altisent Rosell, General Director of Agriculture and Livestock of the Catalonia Region’s Department of Agriculture, Livestock, Fisheries and Food (DARPA), representing the hosting institution.
Discussions focused on key issues related to bee health, including bee diseases, prevention and treatment strategies, as well as European standards for honey production and packaging.
The programme also included technical visits. On the first day, participants visited a queen bee breeding farm in Llinars del Vallès, where best practices for queen selection, colony management and genetic quality control were presented. In the afternoon, the group moved to El Perelló to visit the largest wax production centre in Catalonia, located at the Muria Beekeeping Historical Museum, a landmark for both production and beekeeping heritage in the region.
Through its participation, CIHEAM Bari reaffirmed its commitment to international cooperation, knowledge exchange and the promotion of sustainable and high-quality beekeeping practices.
Following the declaration by the United Nations General Assembly of the International Day of Plant Health (IDPH), every 12th of May, the plant health community celebrates the importance of plant health by organizing events to raise awareness and to mobilize international communities. This year’s theme of the IDPH is plant biosecurity for food security.
In order to give visibility to national and international research and development activities carried out by plant health scientists and their organizations, the Asia-Pacific Association of Agricultural Research Institutions (APAARI), CABI, the International Centre for Advanced Mediterranean Agronomic Studies of Bari (CIHEAM Bari), the Euphresco III network, the International Seed Federation (ISF) and the Plant Biosecurity Research Initiative (PBRI), are pleased to launch the fifth edition of the video contest ‘Plant Health TV - Promoting the importance of plant health research for food security’.
Guidelines on how to participate in the video contest and relevant documents are available from here.
Dans le cadre du Programme Afrique mis en œuvre par le CIHEAM Bari au Ghana, au Sénégal et en République du Congo, et plus particulièrement du projet « Renforcement des écosystèmes agroalimentaires au Sénégal en partenariat avec le secteur privé italien », des activités de suivi et d'assistance technique sont menées en continu pour contribuer au renforcement des écosystèmes agroalimentaires locaux.
Du 4 au 10 décembre, le coordinateur du programme AREA Africa du CIHEAM Bari, M. Enrico Azzone, avec la manager du projet au Sénégal, Mme Wanda Dimitri, et l’équipe locale au Sénégal ont effectué une mission de suivi afin d'évaluer l'avancement du projet et de renforcer le dialogue avec les institutions nationales et les partenaires du projet.
Cette mission a été une occasion précieuse d'évaluer l'impact des actions en cours et de consolider davantage les synergies avec les acteurs clés du secteur agricole, tant au niveau national que local.
Lors de sa visite, M. Azzone a rencontré à Dakar l'Ambassadrice d'Italie au Sénégal, Mme Caterina Bertolini, le ministre de l'Agriculture, de la Souveraineté alimentaire et de l'Élevage, M. Mabouba Diagne ; le directeur général de l'ISRA (Institut sénégalais de recherches agricoles), le prof. Moustapha Gueye.
Au niveau local, dans la région de la Casamance : le gouverneur de la région de Sédhiou, M. Diadia Dia ; le sous-préfet de Djibanar, Moustapha Niang ; les maires des deux communes : M. Ibou Diallo Sadio, maire de Djibanar, et M. Seckou Ndiaye, maire de Kaour ; le directeur local du bureau de l'ISRA à Ziguinchor, M. Paterne Diatta ; le roi d'Oussouye, Sibilumbaï Diedhiou, ainsi que M. Joseph Sambou Faure, responsable du développement économique et territorial de la mairie de Ziguinchor.
En complément du volet institutionnel, la mission a privilégié le contact direct avec les populations de Goudomp et Ziguinchor, notamment les étudiants, les coopératives, les petits exploitants et les micros et petites entreprises locales. Plusieurs sites ont été visités au cours de cette mission : le CEM (collège d'enseignement moyen) de Mangacounda à Kaour et le lycée de Djibanar. Au cours de cette même mission, l’équipe de CIHEAM Bari a rencontré les Groupements d'Intérêt Économique (GIE) Ismaila Barro et Lamine Sadio à Djibanar, ainsi que les responsables des jardins potagers de Pontodoss, Kanéma, Manécounda 2 et Mangacounda à Kaour.
Ces visites se sont déroulées dans la zone rurale de la région naturelle de la Casamance, plus particulièrement dans les régions de Ziguinchor et de Sédhiou (département de Goudomp).
La mission a également été l'occasion de partager l’avancement des activités par le partenaire privé BFI.
Les actions du projet avancent comme prévu : préparation des documents d'appel d'offres pour la réalisation d'infrastructures sociocommunautaires, en particulier dans le secteur de l'éducation dans les deux zones du projet, finalisation d'un Memorandum of Understanding avec l'ISRA de Dakar pour procéder à la structuration de son siège à Ziguinchor, préparation de modules de formation pour les employés municipaux des 2 communes partenaires du projet et pour les techniciens des laboratoires de l'ISRA de Dakar et de Ziguinchor.
Le programme s'inscrit dans le cadre de l'initiative italienne de coopération internationale, développée au sein d'un partenariat public-privé équilibré dans le cadre du Plan Mattei pour l'Afrique.
Il s'inscrit spécifiquement dans le cadre de l'Action pour le renforcement des écosystèmes agroalimentaires en Afrique (AREA), cofinancée par le Ministère des Affaires étrangères et de la Coopération internationale (MAECI), avec le CIHEAM Bari comme partenaire de connaissance et organisme de mise en œuvre pour la composante publique, et le BFI comme partenaire privé.