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CIHEAM Bari had the honour of welcoming the Hon. Emelia Arthur, Minister for Fisheries and Aquaculture of the Republic of Ghana, during a study visit held in Italy from 15 to 21 February 2026, organised within the framework of the AREA Africa Ghana project.

The Minister was accompanied by Mr. Hayford Gameli Agbekpornu, Head of Monitoring and Evaluation at the Fisheries Commission; Mr. David Afealete Doe-Tudzi, Personal Aide to the Minister; and Mr. Kofi Bonsu, Investment and Tourism Officer at the Ghana Embassy in Rome.

The initiative forms part of Italy’s broader international cooperation programme, developed within a balanced public–private partnership framework under the Mattei Plan for Africa. Specifically, it falls under the Action for the Strengthening of Agro-Food Ecosystems in Africa (AREA), co-financed by the Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation (MAECI).

Within the project framework, CIHEAM Bari serves as the knowledge partner and implementing body for the public component, while BFI acts as the private partner. The Ministry of Food and Agriculture (MoFA) represents the Ghanaian public partner.

During the visit, the Ghanaian delegation toured CIHEAM Bari’s facilities in Bari and Tricase, where they met researchers, staff members and Ghanaian Master’s students. The programme also included visits to Italian companies and organisations operating in the fisheries and aquaculture sectors, with a view to sharing best practices in sustainable fisheries management, vocational training, logistics and seafood production, namely: the Fisheries Local Action Group (FLAG) in Monopoli, Thesi Consulting in Mola di Bari, the Port Museum in Tricase, InMare in Gallipoli, “Capitaneria di Porto di Gallipoli”, MareVivo in Castro, and the Food4Health Community Lab in Tricase.

The study tour provided a valuable opportunity to discuss and further refine a fisheries development project to be implemented in Ghana, thereby strengthening cooperation between Italian and Ghanaian institutions, as well as private sector stakeholders.

Through this initiative, CIHEAM Bari reaffirms its commitment to promoting innovation and the sustainable development of local agri-food systems, including coastal and inland areas across the country.

In this context, CIHEAM Bari and the Ministry for Fisheries and Aquacultureof Ghana signed a Memorandum of Understanding.

The agreement signed by the Director of CIHEAM Bari, Biagio Di Terlizzi, and Ghana’s Minister for Fisheries and Aquaculture, the Hon. Emelia Arthur, aims to strengthen bilateral cooperation in the fisheries and aquaculture sectors and to promote and implement international cooperation initiatives supporting their development, while enhancing food security through joint projects, knowledge exchange, capacity building and technical collaboration.

Si svolgerà al CIHEAM Bari il prossimo 20 febbraio, dalle ore 14.00 alle 18.30, il Workshop di formazione dedicato alle malattie delle api e ai relativi trattamenti. L’evento, organizzato in modalità ibrida, in presenza e online, rappresenta un importante momento di confronto e aggiornamento per formatori, apicoltori e stakeholder del settore.

Parlare di malattie delle api significa affrontare una delle sfide più delicate per l’agricoltura e per l’ambiente. Le api non sono soltanto produttrici di miele: rappresentano un pilastro fondamentale per l’impollinazione e quindi per la biodiversità, la sicurezza alimentare e la sostenibilità dei sistemi agricoli. La loro salute è direttamente collegata alla qualità e alla sicurezza del miele, prodotto simbolo della tradizione agroalimentare europea e risorsa economica per migliaia di aziende.

In questo contesto, il workshop si propone di rafforzare le competenze tecniche e normative di chi opera nel settore, offrendo strumenti concreti per prevenire, diagnosticare e trattare le principali patologie che colpiscono le api.

L’incontro si aprirà con gli interventi dei relatori del CIHEAM Bari, in particolare di Nuray Baser, che illustrerà il progetto bestHoney, e di Khaled Djelouah, il cui contributo sarà dedicato alle attività dell’Istituto nel campo dell’apicoltura e della gestione delle malattie delle api.

Nel suo intervento, Sabri Zaidat, ricercatore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dedicherà particolare attenzione alla diagnosi, all’incidenza e alla distribuzione dei principali agenti patogeni delle api mellifere nei diversi ambienti della Puglia, offrendo un contributo fondamentale per comprendere come i fattori ambientali e territoriali influenzino la diffusione delle patologie e, di conseguenza, la produttività degli apiari.

Uno sguardo al futuro sarà offerto dalla sessione a cura di Silvestro Pinto, tecnico esperto di apicoltura, dedicata all’Apicoltura 4.0, con focus sul monitoraggio remoto e sulla diagnosi attraverso tecnologie IoT predittive per una gestione efficiente e sostenibile degli apiari. L’innovazione tecnologica si configura, infatti, come uno strumento chiave per intervenire tempestivamente, riducendo le perdite e migliorando la qualità del miele.

Non mancherà un approfondimento sulla legislazione apistica e sui requisiti normativi relativi alla gestione delle malattie e alla conformità ai quadri regolatori europei, elemento essenziale per garantire standard elevati di igiene, produzione e commercializzazione che sarà tenuta da Fabio Silvestre, veterinario esperto in apicoltura.

Il workshop si inserisce nelle attività del progetto “Bringing Hygiene, Packaging and Production Requirements to EU Level for the Best Honey” (BestHoney), finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Erasmus+ KA220 VET – Partnership di Cooperazione, con una durata di 24 mesi (1° dicembre 2024 – 30 novembre 2026) e un contributo di 250.000 euro.

L’obiettivo del progetto è rafforzare le competenze professionali nel settore della produzione del miele, armonizzando le pratiche di igiene, confezionamento e produzione agli standard dell’Unione Europea. Attraverso lo sviluppo di materiali formativi, l’analisi dei bisogni del settore e lo scambio di buone pratiche, bestHoney punta a costruire un collegamento concreto tra formazione professionale, ricerca, politiche pubbliche e requisiti normativi.

Il partenariato internazionale è coordinato dalla Eskişehir Provincial Directorate of Agriculture and Forestry (Turchia) e coinvolge l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, il CIHEAM Bari, il Departament d'Agricultura, Ramaderia, Pesca i Alimentació (Spagna) e l’Université de Technologie de Compiègne (Francia).

La tutela della salute delle api non riguarda solo gli apicoltori: è una responsabilità collettiva che tocca istituzioni, mondo della formazione, ricerca e decisori pubblici. Investire nella prevenzione delle malattie, nell’innovazione tecnologica e nell’armonizzazione normativa significa proteggere la qualità del miele europeo, salvaguardare la biodiversità e sostenere un settore strategico per l’economia rurale.

Il workshop del 20 febbraio rappresenta quindi non solo un appuntamento formativo, ma un passo concreto verso un’apicoltura più consapevole, sostenibile e allineata agli standard europei, dove la salute delle api diventa sinonimo di qualità e sicurezza.

Per seguire il convegno da remoto, clicca qui.

Locandina

Dal 4 all’8 febbraio, il Mercato del Pesce di Port Sudan è stato protagonista di una grande campagna di pulizia comunitaria, promossa dal progetto MIPRO-Sud 

Questa iniziativa rappresenta un primo passo concreto verso un obiettivo più ampio:
la riqualificazione e il completo restauro del Mercato del Pesce di Port Sudan, prevista nel 2026 nell’ambito del progetto MIPRO-Sud.

Il mercato sarà totalmente rinnovato ed equipaggiato secondo standard internazionali, con infrastrutture moderne, sistemi idrici dedicati, impianti per la conservazione del pescato, energia rinnovabile e spazi funzionali per garantire sicurezza alimentare, qualità del prodotto e dignità del lavoro.

Le attività sono state implementate direttamente dal progetto, con il supporto operativo del Red Sea Environment Center (RSEC), un’organizzazione non governativa guidata interamente da donne, incaricata di attuare le azioni pianificate.

Per quattro giorni, oltre 100 volontari – tutti operatori attivi del mercato e membri della comunità locale – hanno lavorato fianco a fianco per restituire decoro, igiene e sicurezza a uno degli spazi economici più importanti della città. La campagna  ha rappresentato un forte segnale di partecipazione, leadership femminile e ownership comunitaria.

 Un’azione collettiva, dal mercato alla comunità

Le attività di ripristino igienico  e depurazione si sono concentrate inizialmente sull’hangar principale del mercato, ma hanno coinvolto anche:

Il primo giorno si è aperto con un momento ufficiale di avvio, che ha riunito tutti gli attori coinvolti:
il Ministero delle Attività Produttive (MOPER) del Mar Rosso, la Locality di Port Sudan, i leader delle cooperative dei pescatori e dei trader, oltre a rappresentanti della comunità locale, con una forte partecipazione di donne e giovani.

Formazione, igiene e buone pratiche

Prima dell’avvio operativo, tutti i volontari hanno partecipato a una sessione di formazione pratica realizzata dal RED SEA ENVIRONMENT CENTER sulle modalità di pulizia, sicurezza e gestione dei rifiuti. 

Parallelamente, pescatori, addetti alla pulizia del pesce e commercianti hanno preso parte a momenti formativi dedicati alle buone pratiche igieniche, fondamentali per migliorare la qualità del prodotto e le condizioni di lavoro quotidiane.

Durante la campagna sono stati raccolti principalmente rifiuti solidi e plastica, successivamente rimossi e trasportati da una società parastatale responsabile della gestione dei rifiuti urbani di Port Sudan.
La stessa società ha inoltre effettuato:

La campagna di pulizia ha dimostrato quanto la comunità sia pronta a essere parte attiva del cambiamento, rafforzando il senso di appartenenza e la sostenibilità degli interventi futuri.

Il progetto MIPRO-Sud è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

🌍 English version

CIHEAM Bari officially launches its socio-community activities

The AREA Africa Ghana project is part of Italy’s broader international cooperation programme, developed within a balanced public–private partnership framework, under the Mattei Plan for Africa. It specifically falls within the Action for the Strengthening of Agro-Food Ecosystems in Africa (AREA), co-financed by the Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation (MAECI).

CIHEAM Bari serves as the knowledge partner and implementing body for the public component, while BFI acts as the private partner. The Ministry of Food and Agriculture (MoFA) is the public partner of the Project.

Within this framework, CIHEAM Bari officially launches its socio-community activities, starting with the Tertiary Educational Support Programme 2026, developed in partnership with the Aveyime Development Association (ADA).

On Saturday, 31 January, a scholarship award ceremony was held in the public square of Aveyime-Battor, in the North Tongu District, Volta Region, marking an important milestone in the project’s capacity-building and human capital development component.

The event celebrated the awarding of 61 university scholarships to talented students originating from Aveyime-Battor, who will pursue studies in agronomy and science-related field, with the aim of strengthening local expertise and contributing to the future development of the agri-food sector in the area.

The ceremony was attended by high-level national and local authorities, including the Ambassador of Italy to Ghana and Togo, Ms. Laura Ranalli; the Liaison Officer of AICS Ghana, Mr. Enrico Roggi; the Ag. Chief Director Mr. Paul Siameh and the Director of Feed Ghana Programme, Mr. Bright Demordzi, both of Ministry of Food and Agriculture; the Member of Parliament and Minister for Foreign Affairs, Hon. Samuel Okudzeto Ablakwa; the Volta Region Minister, Hon. James Gunu; the District Chief Executive of the North Tongu District Assembly, Hon. Victoria Amefadzi Yawa Doe; the District Education Director, Mrs. Isabella Regina Ayimey.

Mr. Enrico Azzone, CIHEAM Bari Program Coordinator for AREA Africa, with the Project Manager in Ghana, Mr. Alessandro Lorato, organized and hosted the ceremony. The BFI Farm Manager, Mr. Andrea Cavallo was also present to witness the event.

Representatives of the Aveyime Development Association and Battor Traditional Council, authorities and other local stakeholders also took part in the event, highlighting the strong community ownership and institutional collaboration underpinning the initiative.

CIHEAM Bari scholarship programme represents a strategic investment in youth and education, reinforcing the link between academic training, innovation, and the sustainable development of local agri-food ecosystems.

CIHEAM Bari recently had the honour of hosting a high-level delegation from the Syrian Ministry of Agriculture (MoA) for an institutional visit focused on excellence and innovation in the olive oil sector.

An important step in sharing the strengths of the Italian System and Puglia’s internationally recognised expertise across the entire olive oil value chain. From advanced nursery techniques to global market strategies, the Syrian delegates gained first-hand insight into an integrated model where agricultural heritage meets cutting-edge technology.

The programme included a visit to CIHEAM Bari’s Tricase office to dive into the site activities and institutional initiatives, followed by field visits across the area of Lecce. First-hand observation of the devastating impact of Xylella fastidiosa reinforced a clear message: prevention is key.

During the technical sessions, discussions focused on:

· Lessons learned from managing the regional emergency
· The critical importance of continuous field monitoring
· The need for robust laboratory diagnostic capacities for early detection

The success of this exchange was made possible thanks to the collaboration of private-sector partners – De Nicolo Vivai, Amenduni S.p.A., De Carlo Oleificio and Sabino Leone – who showcased the very best of Apulian excellence. A pathway towards a more resilient, secure and sustainable agricultural future for the olive oil value chain in Syria.

In occasione di EVOLIO Expo 2026, il CIHEAM Bari conferma la propria presenza nel dibattito sul futuro dell’olivicoltura, promuovendo due appuntamenti che mettono al centro sostenibilità, innovazione e valorizzazione della filiera.

La fiera B2B dedicata all’olio extra vergine di oliva, in programma dal 29 al 31 gennaio nel Nuovo Padiglione della Fiera del Levante di Bari, rappresenta il contesto ideale per rafforzare il dialogo tra ricerca, imprese e territori, in una prospettiva sempre più internazionale e orientata ai nuovi mercati.

Il primo convegno promosso dal CIHEAM Bari si terrà il 29 gennaio alle ore 16.00 ed è dedicato alla valorizzazione delle risorse genetiche di interesse agrario e alimentare come leva per la sostenibilità economica dei sistemi agroalimentari. Organizzato in collaborazione con Sinagri, l’incontro si inserisce nel progetto RE.GER.O.P., finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del PSR 2014–2022, e nasce con l’obiettivo di tutelare e recuperare il germoplasma olivicolo pugliese a rischio di erosione. Attraverso il confronto tra esperti, operatori e istituzioni, il convegno intende evidenziare come l’agrobiodiversità possa diventare un fattore concreto di competitività, capace di generare valore economico e al tempo stesso preservare identità, resilienza e sostenibilità delle produzioni. L’iniziativa si rivolge in particolare a olivicoltori, trasformatori e attori della filiera interessati a tradurre il patrimonio genetico locale in opportunità di sviluppo.

Il secondo appuntamento, in programma il 30 gennaio alle ore 10.30 nell’Area Meeting Regione Puglia D17, è il workshop dedicato al progetto europeo OASIS, focalizzato sulla creazione di cluster innovativi e sostenibili per rafforzare la filiera olivicolo-olearia. Cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Single Market Programme, OASIS nasce dall’analisi delle performance di sostenibilità delle aziende olivicole e punta a potenziare le competenze operative lungo tutta la filiera, dall’olivicoltura alla trasformazione. Il workshop offrirà uno spazio di approfondimento sui temi della qualità della produzione, dell’efficienza dei processi produttivi e della valorizzazione dei sottoprodotti, promuovendo modelli di economia circolare capaci di coniugare innovazione, competitività e rispetto dell’ambiente.

Con questi due eventi, il CIHEAM Bari contribuisce a rafforzare la dimensione internazionale e strategica di EVOLIO Expo, confermando l’olivicoltura come settore chiave non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale, ambientale e culturale.

L’accesso è gratuito previa registrazione https://www.evolioexpo.com/portale/it/registrazione-utente/.

EVOlio

Anche quest’anno il CIHEAM Bari partecipa a EVOLIO Expo, la fiera B2B di riferimento dedicata all’olio extra vergine di oliva, in programma dal 29 al 31 gennaio 2026 alla Fiera del Levante di Bari, confermando il proprio impegno nella promozione dell’olivicoltura come settore strategico per lo sviluppo sostenibile, la cooperazione internazionale e la valorizzazione dei territori.

La seconda edizione della manifestazione, patrocinata dal Masaf – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e organizzata da Senaf per conto di Nuova Fiera del Levante, con il sostegno del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia, di Pugliapromozione e dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, pone al centro i temi dell’internazionalizzazione, del rafforzamento della filiera, dell’innovazione e dell’apertura a nuovi mercati per l’olio EVO.

La presenza del CIHEAM Bari conferisce a EVOLIO Expo una forte dimensione internazionale, sottolineando il valore dell’olivicoltura non solo come comparto economico, ma anche come patrimonio sociale, ambientale e culturale, favorendo il dialogo tra produttori, istituzioni e stakeholder provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo e oltre.

Nel corso dei tre giorni, nel Nuovo Padiglione della Fiera del Levante si svolgeranno seminari, convegni e talk dedicati alla qualità e alla valorizzazione, alla storia e alla cultura dell’olio extra vergine di oliva, alla sostenibilità, al rapporto tra EVO e salute, all’interno di un programma convegnistico realizzato in collaborazione con CIHEAM Bari, Associazione Nazionale Città dell’Olio, ITS Academy Agroalimentare Puglia, Slow Food Puglia, associazioni di categoria del partenariato agricolo, organizzazioni di produttori e associazioni di sommelier.

Il 29 gennaio 2026, alle ore 16.00, il CIHEAM Bari organizza, in collaborazione con Sinagri, il convegno Valorizzazione delle risorse genetiche di interesse agrario e alimentare finalizzato alla sostenibilità economica nei sistemi agroalimentari sostenibili. L’evento si svolge nell’ambito del progetto RE.GER.O.P. – Recupero e valorizzazione del germoplasma olivicolo pugliese, finanziato dalla Regione Puglia attraverso il PSR 2014–2022. L’iniziativa rappresenta un’azione strategica volta alla tutela e alla valorizzazione produttiva delle risorse genetiche a rischio di erosione. Il convegno è aperto a olivicoltori, trasformatori e operatori della filiera interessati a trasformare l’agrobiodiversità olivicola in valore economico, competitività e sostenibilità.

Il 30 gennaio 2026 alle ore 10.30, nell’Area Meeting Regione Puglia D17, il CIHEAM Bari promuove il workshop OASIS – Cluster Innovativi e Sostenibili per una catena produttiva di valore delle olive, organizzato nell’ambito del progetto OASIS InnOvAtive SustaInable cluSter for olive value chain, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Single Market Programme. Il progetto, nato dalle analisi di sostenibilità condotte sulle aziende della filiera, è finalizzato a rafforzare le competenze operative di olivicoltori, frantoiani e imprese di trasformazione, con particolare attenzione alla qualità delle produzioni, all’efficienza dei processi e alla valorizzazione dei sottoprodotti in un’ottica di economia circolare.

EVOLIO Expo 2026 si svolgerà da giovedì 29 a sabato 31 gennaio, dalle 10.00 alle 18.00 nel nuovo padiglione della Fiera del Levante di Bari, ingresso Agricoltura.

L’accesso è gratuito previa registrazione: https://www.evolioexpo.com/portale/it/registrazione-utente/.

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